fbpx

ICONE DEL DESIGN

Le icone del design che hanno fatto la storia

Le icone del Design non hanno tempo, entrano nelle nostre case, nei nostri uffici e in tutti gli spazi umani andando a dare un segno nella storia di ogni vita individuale. L’eleganza, la semplicità, l’irriverenza, il colore, il minimale… tutto partecipa alla creazione di un oggetto che viaggia nella memoria.

Lampada Atollo - 1977

Vico Magistretti
by Oluce

Vincitrice del Compasso d’Oro a soli due anni dalla sua ideazione, “Atollo” è una delle lampade più iconiche del panorama mondiale e dal design intramontabile.

Ideata dall’architetto, urbanista e quindi design Vico Magistretti, questa lampada stravolge la classica idea di abat-jour utilizzando tre forme ben distinte: un cilindro, un cono ed una semisfera - dei solidi geometrici puri.

Una lampada che non aggiunge elementi, bensì li toglie, giocando sulla sottrazione, diventando così essenziale e geometrica ed in cui le forme si trovano in perfetto equilibrio donando uno stile decorativo unico e ricercato.

La lampada fu commissionata dall’azienda “Oluce” ed è stata pensata inizialmente in due varianti di materiale, una versione in alluminio laccato e l’altra in vetro opalino entrambi adatti ad una diffusione luminosa accogliente e delicata. Esistono attualmente sei modelli della lampada: tre per la tipologia in metallo e altrettanti per quella in vetro.

Una lampada versatile, che si adatta a tutti gli ambienti: dal salotto alla camera da letto, dallo studio sino all’ingresso.
le icone del design - lampada atollo

Poltrona Proust - 1978

Alessandro Mendini
versione di stoffa by Cappellini
versione di plastica per esterno by Magis

Il risultato di questa grandiosa opera di Alessandro Mendini, architetto, artista e designer italiano di fama mondiale, deriva proprio da una dichiarazione forte e incisiva: “tutto è già stato inventato e ciò che resta da fare è solo una rivisitazione di oggetti preesistenti, aggiungendo elementi decorativi o strutturali che modificano la dinamica dell’originale.”

Il tutto iniziò da un viaggio in Veneto in cui Mendini si imbatté in una poltrona in stile settecentesco che gli donò un’illuminazione artistica, portandolo nel 1978 a crearne il primo esemplare.

La più grande caratteristica di questa poltrona, oltre che il rimando alla storia, è l’utilizzo di punti policromi, che invadono l’intera poltrona dai tessuti alla struttura in legno, donandole così una sensazione di vaporosità. Vennero realizzati pochi pezzi ma tutti rigorosamente eseguiti da mani artigiane e controllate da Mendini in ogni loro curva e forma.

Attualmente la nipote di Mendini si occupa di dipingere a mano le singole poltrone mentre, per la grande distribuzione, abbiamo “Cappellini” che dal 1993 la produce attuando una modifica ai soli tessuti di rivestimento senza modificarne la struttura lignea; e la “Magis” che invece ne ha creata una versione per esterno in materiale plastico.

Da allora la storia di questa poltrona è solo costellata di successi, tanto da farla entrare nella collezione del MoMA.
6 - Poltrona Proust

Coffee Table - 1944

Isamu Noguchi
by Vitra

Chi è Isamu Noguchi?

Bisogna porsi questa domanda per comprendere il valore del Coffee Table. Noguchi oltre ad essere un architetto e designer, è stato soprattutto uno scultore.

Coffee Table nasce come una vera e propria scultura in cui il tavolo, strutturato in palissandro e vetro, utilizza il biomorfismo per creare funzione e arte. Il tavolo fu realizzato come una “scultura per l’uso” e “design per la produzione” adoperabile sia in ambienti di lavoro che residenziali.

La caratteristica principale oltre all’uso di materiali di qualità è la sua struttura. La base scolpita in massello di noce presenta due parti identiche invertite, posizionate su di un’unica asta di rotazione: questo ha permesso di dare stabilità alla base in vetro posizionata sopra ed allo stesso tempo caratteristica di fluidità ed eleganza.
tavoli icone del design

Tulip - 1956

Eero Saarinen
by Knoll International

Già dal nome si evince chiaramente che questa seduta è stata ispirata dal fiore omonimo. Essa è costituita da un piedistallo centrale che richiama lo stelo del fiore e va a costituirne anche lo schienale, un unicum che ha come obiettivo quello dell’accoglienza e della fluidità.

Non è un caso infatti che Saarinen creò questa seduta ispirandosi a forme morbide e delicate invece che allo stile austero e geometrico tedesco del tempo.

La caratteristica che la denota maggiormente oltre che alla sua forma, è la continuità tra la base girevole e la seduta stessa; la base girevole è realizzata in allumino rinforzato mentre la seduta in vetroresina pressata ed essendo simili come colori, risulta all’occhio che la seduta sia composta solo da un unico elemento.

La seduta è caratterizzata da un cuscino imbottito in varie colorazioni, rimovibile e sfoderabile.

Premiata anche dal Museum of Modern Art di New York e con il Federal Award for Industrial Design, la sedia entra a far parte delle grandi icone del design mondiale.
sedie icone del design

Serie UP - 1969

Gaetano Pesce
by B&B Italia

Sette diversi moduli di sedute in varie dimensioni e colori, una delle più grandi espressioni del Radical Design mondiale. La serie UP5+UP6, disegnata da Gaetano Pesce ha caratteristiche anatomiche inequivocabili a rappresentare un grembo materno che ricorda le statue preistoriche della fertilità con l’aggiunta di una sfera che funge da pouf legata al corpo della poltrona – “la donna con la palla al piede”.

Nel dettaglio è caratterizzata da due grandi seni posti nella parte superiore dello schienale, mentre la parte inferiore richiama le cosce, così che quando ci si siede ci si sente avvolti e protetti dalla madre come quando si era bambini.

La poltrona nasce sia come elogio alla donna (visibile nelle sue forme), sia come critica alla vita dura che in molte parti del mondo le donne subiscono (il pouf sferico, cioè la palla al piede).
Il materiale con cui le poltrone sono realizzate è il poliuretano successivamente rivestito in tessuto elasticizzato. Questo ha permesso fino al 1973 che venissero confezionate sottovuoto riducendo così l’ingombro dell’imballaggio di circa il 90%.
poltrone icone del design

Arco - 1962

Achille e Pier Giacomo Castiglioni
by Flos

Dalle cose semplici nascono le più grandi innovazioni. La lampada “Arco” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni prende ispirazione dai vecchi lampioni stradali che permettono un punto luce sospeso. L’obiettivo era quello di creare un punto luce dall’alto senza dover per forza ricorrere ad un’illuminazione a soffitto (come nel caso dei lampadari).

La parola adatta è “essenzialità" come le maggiori opere di Castiglioni.

La lampada è costituita da una base a parallelepipedo verticale in marmo di Carrara (65 kg) con la particolarità di un foro che serve per poter spostare agevolmente l’intera lampada tramite l’inserimento di un elemento cilindrico (tipo manico di scopa).
L’arco è incastonato nella parte posteriore del marmo ed è costituito da ben quattro elementi in acciaio estrusi. La lampadina è posizionata a circa 2 metri di altezza per permette un’illuminazione a grande spettro rilassante. Il punto luce è posizionato in un diffusore a cupola formato da due pezzi: una calotta forata, che impedisce il surriscaldamento del portalampada, e un anello in alluminio che serve a regolare la posizione e l’altezza del diffusore in base alla regolazione dell’arco.
icone del design

Lounge Chair &Ottoman - 1956

Charles & Ray Eames
by Vitra

Nel 1956 la coppia di designer statunitensi (coppia anche nella vita) Charles e Ray Eames creano quella che diventerà una delle icone di stile, la “Lounge Chair” per alberghi, locali esclusivi e business area.
Un basamento girevole in alluminio, contiene una scocca in multistrato impiallacciato il tutto costituito da cuscini rivestiti in vera pelle. Una seduta confortevole che enfatizza la sua funzione grazie anche alla presenza del poggiapiedi (Ottoman) che le conferisce relax e comodità.

La forza espressiva della Lounge Chair &Ottoman è stata così potente da essere esposta permanentemente al MOMA, il Museo d’Arte Moderna di New York.
sedie icone del design

Seguici sui social

facebook1-fad-studio-architettura-roma
instagram1-fad-studio-architettura-roma
linkedin1-fad-studio-architettura-roma
pinterest1-fad-studio-architettura-roma