La sede
Storia e contesto
Lo studio di architettura FAD Fucine Architettura Design S.r.l. si trova nel Rione Monti di Roma, uno dei quartieri più affascinanti della Capitale. Posto tra Via Carlo Botta e Via Angelo Poliziano, a pochi passi dalla Domus Aurea e dal Colosseo, si sviluppa all’interno del complesso monastico delle Suore di San Giuseppe di Cluny, progettato dall’architetto Luca Carimini per le suore francesi. Un primo progetto, datato nel gennaio 1882 e redatto più a ridosso della Domus Aurea, fu abbandonato perché vincolato alla sorveglianza della Commissione Archeologica. In seguito le suore preferirono ampliare la loro proprietà presentando un secondo progetto che prendeva in considerazione i nuovi tracciati stradali come Via Leopardi (attuale Via Mecenate) per permettere l’innalzamento delle fondamenta di un fabbricato a uso orfanotrofio.
Un terzo progetto per la sola facciata sull’attuale Via Mecenate fu presentato da Carimini nel 1884 e approvato dal Comune l’anno successivo.
Molto condizionato dalla differenza di quota tra il terreno e le nuove vie di lottizzazione, trovò una geniale soluzione nell’ideazione di una piccola cittadella neorinascimentale sollevata su una corona bastionata, con edifici interdipendenti legati da giardini e percorsi pensili, e con una chiesa collegata alla strada da un’altra scala, anello di congiunzione tra la comunità e la città.
Il basamento dell’intero complesso presentava su ben tre fronti stradali delle botteghe ed è proprio in una porzione del basamento che la FAD sviluppa la sua Fucina d’idee, creatività, arte e professionalità.
Gli spazi
Lo studio FAD opera nella sua sede di via Botta, dove le idee prendono forma grazie al lavoro dei professionisti.
Il prospetto esterno è caratterizzato da grandi vetrine quadrangolari incorniciate da un profilo sottile e minimale in acciaio corten, che riprende e si adatta alla cortina in laterizio di cui è composta la facciata. Lo spazio interno presenta un’area rettangolare ad unica navata scandita da sette campate impreziosite ognuna di una volta a crociera.
L’ingresso è caratterizzato da un’ampia reception centrale allo spazio la cui forma viene inglobata all’interno di un volume sporgente con funzione archivio. Alla sua destra, contornata da pareti vetrate, vi è la sala riunioni in cui poter accogliere i clienti o fare meeting interni mentre, alla sua sinistra, si sviluppa la parte operativa vera e propria: un open space dove gli architetti lavorano in sinergia condividendo proposte ed idee.
L’effetto ottico, provenendo dalla reception, è quello di uno spazio profondo la cui ampiezza della navata è ancor più sottolineata dalle postazioni di lavoro, sormontate da librerie poste lungo i margini dello spazio.
Rispettando il contesto di grande pregio in cui lo studio si sviluppa, la scelta dei materiali è stata fondamentale e coerente.
L’obiettivo è stato quello di infondere matericità e carattere rustico all’intero spazio attraverso l’utilizzo di materiali più naturali possibili e poco trattati: dal parquet industriale alla scelta di metalli corten e calamina, dai ripiani in legno delle scrivanie sino all’uso della lana di legno, adoperata come materiale fonoassorbente.
Grazie a uno studio ad hoc, sono state individuate due tipologie di illuminazione, fondamentali per valorizzare al meglio l’ambiente: la prima è quella diretta, caratterizzata da apparecchi sottili e pendinati che illuminano direttamente le postazioni di lavoro, mentre la seconda è caratterizzata da faretti spot che creano una luce indiretta, sottolineando la bellezza delle volte.
La sede di FAD non è soltanto uno studio di architettura, ma aspira a diventare un vero e proprio polo culturale: un punto di riferimento e di incontro per la cultura architettonica a Roma.
