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Nuovi scenari fiorentini

Location: Firenze
Area: 12.300 mq
Cliente: Società di gestione del Risparmio
Project time: 2017 - 2018

Un progetto di riqualificazione complesso, frutto di una triangolazione tra progettisti, edificio e suo contesto, committenza ed amministrazione pubblica, uniti dal comune intento di rispondere alle esigenze di una società che cambia rapidamente pur mantenendo saldi nel progetto i valori di sostenibilità ambientale e “sentimentale”. L’architettura come messaggio per il futuro ma anche memoria del passato, elemento costitutivo del contesto edilizio nel quale i cittadini vivono, interagiscono e con essa si identificano.

PREMESSA
L’architetto e urbanista brasiliano Lucio Costa diceva che oggi un secolo dura venticinque anni: fenomeni demografici in continua evoluzione ed interconnessione in rete di miliardi di persone, pongono all’architettura criteri e tempi di giudizio molto più rapidi rispetto al passato. L’architettura quindi è chiamata a rispondere alle tendenze del mondo contemporaneo che vede una percentuale sempre maggiore di recuperi edilizi a dispetto delle nuove costruzioni anche quando demolire e ricostruire ex-novo rappresenterebbe la soluzione più economica.
Regolamenti edilizi, aspetti sociali, fattori storici e identitari, rimangono le leve che spingono a “recuperare” gli immobili esistenti, specie quando – come nel nostro caso - l’architetto che li ha disegnati è una grande firma del panorama italiano del secondo dopoguerra: Pierluigi Spadolini.

DESCRIZIONE DELL’IMMOBILE
Il progetto interessa un complesso immobiliare di notevoli dimensioni, sito nella città di Firenze in una zona prevalentemente residenziale. Il fabbricato si articola in due corpi di fabbrica a destinazione anch’essa residenziale, ricollegati al piano terra da una piastra commerciale affacciata su strada che accoglie al suo interno oltre che i negozi, anche l’ingresso agli appartamenti.
Un sapiente gioco di addizioni, tagli e sottrazioni scompongono e riducono il volume di fabbrica principale in cinque edifici a torre “apparenti”, coronati da altrettante coperture a falde a padiglione e connessi tra loro mediante delle balconature aggettanti rispetto al filo della facciata che ne donano un piacevole movimento della facciata. Inoltre, il rivestimento in laterizio di due colorazioni, posato a correre lungo l’altezza del fabbricato, supporta la strategia del progettista di velare e slanciare la reale mole del fabbricato.



DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
Il condominio è servito da quattro corpi scala con ascensore, ognuno dei quali va a servire a sua volta due appartamenti per piano e connette questi con i due livelli interrati. Gli alloggi hanno una metratura che va dai 50 ai 150 metri quadrati e sono forniti di affaccio su strada e sul cortile interno. Rispetto ai canoni abitativi attuali, gli appartamenti in oggetto sono sovradimensionati, e gli spazi al piano terra non rispondono ai requisiti di agibilità che con il tempo sono andati modificandosi.
Le ipotesi progettuali di riqualificazione dell’immobile prevedono un cambio di destinazione d’uso parziale del piano primo da abitazioni a commerciale: in corrispondenza del punto di massima visibilità della piastra commerciale è prevista la realizzazione di un ristorante/bar suddiviso in due livelli in modo tale da permettere l’accesso e l’utilizzo anche in copertura. Per i piani secondo, terzo, quarto e quinto sono state realizzate cinque tipologie di abitazioni aventi una superficie che va dagli 60 ai 90 metri quadrati tali studiate in base alla collocazione rispetto al fabbricato e tutte dotate di un’organizzazione moderna degli spazi, siano essi comuni e privati della casa.


LAVORI RESTYLING FACCIATA ED OPERE ESTERNE
Per quanto riguarda le facciate esterne si è operato con l’obiettivo di contenere al minimo i costi di intervento, evitando quindi di effettuare una sostituzione integrale delle tamponature perimetrali, ma operando sui singoli elementi della facciata (cornicione di coronamento, parapetti balconi, pergolato piano attico, rivestimento in cortina) al fine di renderla maggiormente leggera ed attraente; in sintesi, le lavorazioni previste sono state le seguenti:
a. Rimozione dell’attuale cornicione prefabbricato di coronamento che rende l’attuale facciata massiccia e poco slanciata;
b. Sostituzione dei parapetti dei balconi in pannelli prefabbricati di cemento armato ed in pannelli vetrati, con nuovi parapetti metallici che consentano l’inserimento di elementi “verdi”, soprattutto nei balconi sporgenti, che conferiscano al fabbricato un'immagine maggiormente naturale ed ecosostenibile;

c. Tinteggiatura della cortina interna dei balconi al fine di conferirle un aspetto maggiormente contemporaneo.
Per quanto concerne le aree esterne del fabbricato, è prevista la realizzazione di un nuovo accesso per le nuove funzioni terziarie del piano terra e primo, in una posizione opposta a quella esistente, che è stata mantenuta come accesso per la porzione residenziale, in modo da evitare interferenze tra le differenti attività che verranno insediate nel fabbricato.
Infine, è stata progettata la sistemazione di tutte le aree esterne pavimentate e di tutte le aree verdi perimetrali, con piantumazione di nuovi arbusti e alberature con relativi spazi per la socializzazione.

CONCLUSIONE
Un intervento complesso, che ha visto la necessità di approfondimenti di carattere urbanistico, ingegneristico e architettonico. Un’analisi approfondita sulle potenzialità immobiliari di questo fabbricato rispetto alla zona nella quale sorge e rispetto anche alla comunità cittadina che la abita e nella quale si identifica.

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