La "Dolce Vita" illuminata

Location: Roma
Superficie facciate: 5.000 mq
Cliente: Società di Gestione del Risparmio
Project time: 2016

Per esaltare la maestosità dell’architettura dell’edificio in oggetto sito in una delle vie più belle di Roma, via Veneto, abbiamo sviluppato un progetto di illuminazione architetturale sobria ed elegante. Il posizionamento dei corpi illuminanti, equilibrato ed accessibile nel rispetto del valore storico-architettonico, ha sottolineato la grandiosità e la bellezza dell’immobile.

“A Federico Fellini che fece di Via Veneto il teatro della Dolce Vita”

Pronuncia così la targa con cui il Comune di Roma volle celebrare il sodalizio tra il grande regista Federico Fellini con una delle strade più belle ed iconiche della Capitale, via Vittorio Veneto, detta via Veneto, in Roma. Lungo i suoi soli 750 metri di lunghezza che collegano Porta Pinciana con Piazza Barberini, si affacciano numerose architetture sontuose ed eleganti, sede di lussuosi alberghi, di Ministeri e dell’ambasciata Statunitense. Tra questi, il fabbricato oggetto di intervento. L’edificio in questione presenta tre affacci su strada le cui facciate sviluppano complessivamente una superficie di quasi 5.000 mq e sono caratterizzate da una notevole monumentalità, complice sicuramente l’altezza da terra di oltre 30 metri, ripartita da un basamento in travertino nella parte bassa, da una fascia centrale che accoglie le finestre dei quattro piani superiori e da un cornicione di coronamento sul quale poggia una monumentale balaustra architettonica.

Lesene di ordine gigante giocano un ruolo chiave riguardo l’aspetto compositivo e monumentale della facciata poiché ne connettono la parte bassa con la parte alta, scandiscono orizzontalmente il ritmo delle finestrature mettendo in evidenza gli angoli del fabbricato e la parte centrale, individuano i balconi posti al piano nobile ed i portali di ingresso ad essi sottostanti.
Il progetto di illuminamento ha preso le mosse dalla lettura in chiave interpretativa della facciata individuando pochi ma fondamentali elementi architettonici in grado da soli di valorizzare l’intero edificio, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse a disposizione, di risparmio energetico e di manutenzione per il futuro.
Gli elementi architettonici così individuati, ed in parte sopra descritti, sono: - I portoni di ingresso;
- La cornice marcapiano a conclusione del basamento;
- Le lesene giganti, complete di basi e capitelli;
- Le finestre e le balconate di tutto il primo piano nobile;



Abbiamo scelto di utilizzare i prodotti dell’azienda iGuzzini sia per via del vasto assortimento di soluzioni tecnologiche che per la grande qualità: ciò ci ha permesso di illuminare le superfici con estrema sobrietà ed efficienza energetica grazie all’utilizzo di sorgenti luminose LED.
Abbiamo utilizzato per i portoni di ingresso i proiettori iGuzzini – iPro, montati a plafone sotto la chiave di volta; per la cornice marcapiano abbiamo utilizzato proiettori iGuzzini – Woody posti su steli per il distanziamento dalla facciata mentre per le lesene abbiamo optato per la stessa linea di proiettori ma con fascio stretto e senza distanziarlo dalla superficie. Meritevole di nota è il sistema “a braccio estensibile” da noi ingegnerizzato e realizzato artigianalmente in grado di permettere una agevole manutenzione delle lampade direttamente dal balcone adiacente, senza l’utilizzo di ingombranti ed onerose impalcature o mezzi meccanici.

Le finestre del piano nobile sono illuminate da iGuzzini - Trick Washer, apparecchi di dimensioni piccolissime ma in grado di illuminare con luce morbida e diffusa. Le ridotte dimensioni dei corpi illuminanti, ci ha permesso di posizionarli in corrispondenza del centro delle finestre permettendo comunque la normale apertura e chiusura delle imposte. Le balconate sono state illuminate con il sistema lineare iGuzzini – Linealuce montato a plafone su parete mediante apposite staffe che stabiliscono la distanza dalla superficie illuminata tale da ottenere un effetto di luce radente continuo ed omogeneo.


La luce radente non colpisce direttamente una superficie ma la sfiora mettendo in risalto la qualità delle texture e conferendo una profondità scultorea agli elementi illuminati.

Fellini accese i riflettori su Via Veneto e noi, in piccola parte, abbiamo contribuito a “tenere acceso” il ricordo sulla grandiosità della Dolce Vita.

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