Social Housing a Matera
Location: Matera
Area: 2.500 mq
Cliente: Fondazione Nemesis
Project time: 2013
Due figure asimmetriche che si fronteggiano delimitando, una piccola corte privata ed un nuovo spazio a “parco” privato ad uso pubblico.
Il verde è pensato come uno “spazio dinamico” organizzato per aree, spazi più intimi relativi alle residenze e più estroversi per il quartiere.
La presenza dell’acqua è l’elemento fondamentale e generatore del progetto. Oltre che un discorso estetico, le vasche d’acqua assolvono al miglioramento del microclima della corte e del “parco” nei periodi più caldi dell’anno stemperando l’aria.
I vantaggi sono dunque:
– Risparmio economico sia sull’acquisto sia sulle spese di abitazione;
– Tempi brevissimi di realizzazione e consegna;
– Possibilità di scegliere i materiali a basso impatto ecologico permettendo risparmio energetico e acustico.
Considerando una composizione sociale eterogenea e dinamica degli abitanti dei nuovi edifici di edilizia sociale, si è cercato di definire differenti tipologie abitative “aperte” variabili nel tempo in base alla domanda abitativa, con grande flessibilità dello spazio interno alle singole unità in modo da poter soddisfare esigenze in continuo mutamento. Superfici che hanno intrinseche capacità di dilatarsi e stringersi, passando da simplex a duplex, da monolocale a bilocale o trilocale senza incidere sulla struttura e sulla forma generale dell’involucro, nel blocco che si affaccia su Via Nazionale. La scelta di un’unica scala di collegamento dà la possibilità di ridurre al minimo gli spazi connettivi, avendone così di più grandi e concentrati ed obbligando quasi gli abitanti ad una maggiore interazione tra loro.
Funzioni che fino ad ora erano considerate private si spostano verso spazi comuni aumentando la relazione sociale e l’efficienza economica in un insieme sostenibile. Al piano interrato un grande spazio comune comprende le zone lavatrici/asciugatrici condivise e spazi per riunioni e attesa in un unico open-space in modo da accelerare e favorire le interazioni e affermare il senso di appartenenza. Un altro fattore fondamentale nella progettazione di social housing è il rapporto verso la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica, non solo nella fase di progettazione ma soprattutto nella ricerca di materiali per la realizzazione. La forma e l’orientamento sono stati pensati per evitare l’ombreggiamento tra i due edifici e sfruttare al massimo le correnti naturali estive e invernali. Le differenti vetrate di dimensioni differenti, si diversificano a seconda dell’orientamento favorendo il guadagno solare passivo. Le acque piovane dei tetti sono raccolte in serbatoi predisposti sui lati esterni di ogni blocco, utilizzate per l’irrigazione e gli scarichi dei bagni. A livello impiantistico sono stati adottati accorgimenti per la riduzione del consumo di energia quali teleriscaldamento, pompe di calore geotermiche, riscaldamento e raffreddamento a pannelli radianti e sistema di ventilazione controllata con recupero termico.
Come regolatore termico si è utilizzata una vasca d’acqua esterna “piscina a cielo aperto” nel cortile, ovvero si è sfruttata l’inerzia termica dell’acqua per stabilizzare le temperature dell’aria. Lo scopo è quello di influenzare la formazione di brezze legate alle variazioni di temperatura che si verificano nel ciclo giornaliero (diurno e notturno) il potenziale di questa tecnologia adottata permetterà un maggior raffrescamento passivo durante la stagione calda.
TETTO VERDE
La scelta di utilizzare un tetto verde deriva da svariate necessità e obiettivi progettuali: riduciamo in misura significativa la necessità di attivazione degli impianti di condizionamento nel periodo estivo e fornisce un isolamento adeguato durante l’inverno oltre che in estate. Questi due aspetti permettono una riduzione dell’utilizzo degli impianti di condizionamento in estate e l’abbattimento dei costi di riscaldamento in inverno dunque riusciremo ad avere un significativo risparmio energetico.
