L’architettura che respira
Location: Roma
Area: 4.500 mq
Cliente: Società di gestione del Risparmio
Project time: 2014
Quando attuiamo il restyling di un edificio o di un intero complesso architettonico, l’aspetto ecologico non può non essere preso in considerazione ed è per noi un tema importante e di grande rilievo. Nel progetto sono state utilizzate tecnologie che consentono di tenere sotto controllo le condizioni all’interno degli edifici: temperatura, umidità, salubrità dell’aria, eliminazione/riduzione al minimo delle sostanze inquinanti, comfort ambientale ed acustico.
Inoltre, sono state adottate una serie di migliorie estetiche alle facciate dei fabbricati, alle aree esterne pertinenziali e sono state adottate una serie di sistemi di mascheramento degli impianti meccanici presenti. Nella scelta dei materiali è stata prestata particolare attenzione all’utilizzazione di materiali a basso impatto ambientale sia per lo smaltimento a fine vita del materiale, sia in fase di produzione con bassa produzione di
Tali migliorie hanno interessato la quasi totalità dei materiali, come ad esempio i blocchi impiegati nelle tramezzature interne in muratura ed in cartongesso, le lisciature autolivellanti, le malte, il collante per i giunti, gli intonaci, i rasanti, le controsoffittature, i manti impermeabili, le pitture, etc.
Si è operato costantemente con i seguenti obiettivi: valutare quali materiali utilizzare dando la preferenza a quelli naturali; scegliere delle tipologie costruttive che consentano una corretta traspirazione e ventilazione dell’edificio; progettare in conformità al D.Lgs 311/06 e s.m.i., e alla normativa Europea in materia di risparmio energetico, nonché alle direttive del Protocollo di Kyoto.
Per quanto riguarda il front-office e la mensa realizzazione copertura a giardino pensile autorigenerante senza impianto di irrigazione, e realizzazione di grandi lucernari in forma di cannon-lumière per migliorare il comfort visivo interno; realizzazione di due pensiline per ridurre l’irraggiamento solare estivo delle vetrate esposte a sud del front-office e del locale mensa, e quindi garantire nei mesi estivi un migliore comfort termico dei locali interni, senza neutralizzare durante i mesi invernali gli apporti solari gratuiti.
In tutti gli ambienti è stata prevista l’implementazione della coibentazione dei solai di copertura, implementazione della coibentazione pareti con ottimizzazione dei rapporti tra parti cieche ed opache delle facciate; sono stati impiegati intonaci, malte, rasanti e vernici che favoriscano la traspirabilità delle pareti divisorie.
Al fine di ottenere un sostanziale miglioramento del comfort ambientale acustico è stato previsto l’impiego di materiali con consistente potere fonoassorbente o fonoisolante in sostituzione di quelli previsti nel progetto definitivo a base di gara.
Al fine di migliorare il benessere ambientale luminoso è stato previsto l’impiego di corpi illuminanti LED, la realizzazione di lucernai nella tipologia a cannon-lumière nei locali front-office e mensa, la realizzazione di finiture (controsoffittature, tinteggiature e verniciature) con colori atti a garantire una corretta resa dell’impianto di illuminazione. E’ stata prevista inoltre l’installazione di corpi illuminanti LED idonei all’utilizzo in ambienti dotati di videoterminali, e che garantiscono naturalezza dei colori ed un elevato comfort visivo.
Grande attenzione è stata posta nella valorizzazione estetica degli ambienti interni, soprattutto per quanto concerne gli spazi comuni e di afflusso degli utilizzatori esterni dell’immobile.
E’ stata prevista l’integrazione degli impianti meccanici e di climatizzazione all’interno delle controsoffittature ispezionabili dei vari ambienti (uffici, corridoi, etc.), in modo da garantire facilità di accesso e di manutenzione, ed eliminare/attenuare l’impatto visivo dei suddetti impianti.
L’originaria scansione in pannelli modulari metallici è, difatti, riveduta e migliorata tramite l’utilizzo di pannellature in fibrocemento impastato con polveri di pietre naturali legate alla tradizione locale romana quali travertino, piperino ed arenaria; ciò al fine di rendere un effetto variegato all’impaginato dei prospetti, senza impattare in un paesaggio già molto compromesso come quello dei tessuti produttivi della periferia romana adiacente al Grande Raccordo Anulare.
Al fine di rendere meno anonimo e più riconoscibile il compendio agli occhi degli stessi abituali fruitori, inoltre, si è pensato di fornire alle finestrature, delle stesse dimensioni dei pannelli, imbotti in metallo colorati con tonalità di rosso per l’edificio cd. “B” e con tonalità di azzurro-blu per l’edificio cd. “C”.
Nei mesi invernali il calore viene disperso dai muri perimetrali molto più lentamente che in condizioni normali di esposizione e venendo meno fenomeni di condensa si evitano muffe sui muri. Invece nei mesi estivi si crea come uno “scudo termico” capace di mantenere inferiore la temperatura interna che non viene così influenzata dal calore, presente all’esterno, che penetra difficilmente.
